Caro Babbo Natale, liberaci dai “buoni”…


Pubblicato il 24 Dicembre 2012

Letterina di vigilia per chiedere, pregare, scongiurare, supplicare di toglierci dai piedi i “giusti”, i “bravi”, gli “antimafiosi al babà”, la “sinistra alla cioccolata”, la “diccì che è ovunque”, quelli “della morale(contro gli altri)” e tanto altro…

di iena delle iene a Babbo Natale (nella foto)

Caro Babbo, anche quest’anno noi delle “ienesicule” ti disturbiamo (e ne siamo contenti) per rivolgerti alcune richieste. Con apposita missiva. Sono desideri forti, veramente, perchè siamo stufi di un bel pò di gente che gira attorno a noi e alla Sicilia, riempiendola di parole, promesse, interviste, senza arrivare a niente, o peggio pensando solo al proprio tornaconto.

Allora Caro Babbo, ti chiediamo, visto che stasera porterai tanti doni per il mondo, di levarci dai piedi, invece, un pò di cose. Niente regali, semmai portati via un pò di cose che non vanno!

Portaci via, davvero, i “moralisti”, quelli che puntano il ditino contro gli altri e spesso si fanno gli affari loro…contro gli altri. Nella Trinacria non ne mancano, li trovi nei salotti “giusti”, nei giornali “giusti”, nelle passerelle “giuste”. Insopportabili, peggio dell’influenza prima di un appuntamento galante. Una sorta di “piaga delle cavallette” del terzo millennio. Se non li puoi portare via, almeno lasciali in mutande, almeno così si possono mostrare per quello che sono davvero.

Portaci via i “politici rivoluzionari”. Di gente come Rosario Raffaele Totò Crocetta, solo per citare un nome, non ne abbiamo di bisogno. Della sua retorica, della sua propaganda, delle chiacchiere da “Processo del Lunedì” e delle sue clàque ne abbiamo piene…le scatole. Di lui e di quelli come lui. E siamo solo agli inizi.

Portaci via gli “antimafiosi e legalitari all’italiana”: categoria in aumento vertiginoso, peggio del caldo a Catania a metà luglio. Insopportabili, onnipresenti, onnivori. Che palle, non se può più! E poi per fare affari, c’è bisogno di scomodare Falcone e Borsellino?

Levaci dalle palle, poi, anche i “giusti”, quelli “dalla parte giusta”, quelli “della migliore gioventù”, che “hanno sempre ragione mentre gli altri hanno torto”: per cortesia, una pedata nel sedere e via! Con loro portaci via “quelli della giustizia”: un “corteo” in servizio permanente effettivo dietro le toghe (“sempre giuste”), che “le sentenze non si commentano”, che “i giudici sono seri”, che “i giudici vanno sostenuti” e tanto altro…

Levaci di torno, poi, le mafie di ogni giorno, quelle piccole e grandi camarille che rendono la vita difficile a tanti, con la loro “sapienza” e i loro “messaggi” da sgherri di periferia.

Portaci via i politici d’avanspettacolo, gli improvvisatori televisivi, gli imbonitori da bar, i “prof del nulla”, quelli “che vanno all’assalto” (ma di chi?), i sindacalisti a parole, la sinistra delle parole, la destra che non c’è, la diccì che c’e sempre. Il conformismo che toglie il respiro, la libertà che l’assassinano ogni giorno, con le menzogne. Perbene.

Che la vita “costa troppo” perchè il “mercato è ingessato” (ma dove siamo, in ortopedia?). Che la vita “è cara, perchè lo Stato deve tagliare”(ma dove siamo, in macelleria?).

Per il Comune di Catania, fermati. Il tuo intervento non è necessario: il sindaco, l’avv. Stancanelli da Regalbuto forse se ne va da solo. Un caso di “spending review” volontaria?

Caro Babbo, vorremmo chiederti ancora altro, ma siamo vicini alla vigilia e quindi siamo presi da altro. Tu fai quel che puoi, noi magari ti daremo una mano. Ti raccomandiamo solo una cosa: se riesci a portarci via anche uno solo di questa “umanità eletta” di cui ti abbiamo parlato, per favore: non farcela più vedere! Siamo troppo “storti” per gente così.


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