Catania, economia e legalità: i forti con i deboli


Pubblicato il 24 Dicembre 2012

Per Natale, come nel resto dell’anno, si vedono cose che fanno riflettere…amaramente…di Iena FinanziariaProponiamo 3 scenari:

A) Vigilia di Natale, Catania, Centro Storico, bancarelle dei mercatini, vendite di piccoli prodotti fatti a mano da parte di artigiani

B) Vigilia di Natale, Catania, Pescheria, banchi del pesceC) Vigilia di Natale, Catania, Via Plebiscito, venditori di carne di cavalloD) Vigilia di Natale, Catania, Archi della Marina, venditori di tutto, lape lapine e carrettiniE) Vigilia di Natale, Catania, Piazza Ariosto, venditore di arance abusivi.Questa sera, essendo Natale facciamo la lotteria e scommettiamo in quale scenario la Guardia di Finanza ha manifestato il proprio potere.Direte dal venditore di arance abusivo? acquaDirete dai venditori di tutto abusivi? acquaDirete in via Plebiscito? acquaDirete alla pescheria? acqua

E quindi? Ma ovvio dagli artigiani che vendono orecchini e oggetti vari a 5/8 euro nei mercatini di Natale, magari approfittando della mancanza dell’artigiano titolare impegnato a fare un bisogno fisiologico (sta male farla nel vasino davanti a tutti)…e così zac questi evasori che per 5 euro non fanno la ricevuta fiscale…si zac zac…multiamoli…sono loro lo sfacelo dell’Italia. E mentre ci siamo applichiamo anche la legge nel modo più restrittivo…siccome per decorare un barattolino di ceramica, da qualche parte devi averlo comprato…allora non è tutta opera della tua creatività e quindi zac, stronzo, evasore, devi avere la partita IVA…e zac altro verbale…poi certo il collega ti dice “ma dai lassamu stare, avissimu a chiudere a pescheria allora, è Natale, facciamo solo per la ricevuta (!!!)…NO giammai sarebbe un’omissione d’atti d’ufficio…poi a Natale…nooo questa gente è da castigare!!!

Beh purtroppo non stiamo scherzando, non ci siamo inventati nulla, questo è successo oggi, a Catania, in centro storico. Ennesimo esempio di prevaricazione del più forte sul più debole…perché vacci dal tipo della carne di cavallo…bisogna avere le palle per far quello…invece il piccolo artigiano al massimo (e con piacere godereccio) ti piange e ti implora di non rovinarlo.

In compenso oggi qualche agente della Guardia di Finanza andrà a casa e dirà alla moglie “bedda oggi fici u me doviri, c’ha fici viriri iù a sti evsaroi schifosi…ci resi na bella lezione, sei fiera di me?” penso che qualunque moglie, le dicessero come sono andati i fatti, e qualunque figlio, gli direbbe “sei una merda, ma palle non ne hai?”. Noi ovviamente non ci permettiamo simili osservazioni, ci mancherebbe!

 


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