“Corporatist Day” a Catania: interviene il segretario provinciale in proroga Enzo Napoli


Pubblicato il 28 Giugno 2019

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“La politica non è certo il pulpito da cui ergersi a moralizzatori della vita pubblica. Per troppo tempo, nessuno escluso, le forze politiche hanno sottovalutato la portata di una questione morale che, oltre agli effetti devastanti sul piano economico, per aver reso ogni settore succube di scelte quasi mai improntate alla valorizzazione del merito, ha minato alle fondamenta la stessa credibilità delle istituzioni e della democrazia. Chi ha puntato il dito contro gli altri, professandosi paladino della legalità e della trasparenza ed ha, su questo, carpito il consenso e costruito la propria fortuna, si è quasi sempre rivelato uguale, se non peggio degli altri, anteponendo il proprio tornaconto, quello dei propri familiari ed amici, all’interesse della cosa pubblica. Di fronte alle indagini della magistratura che travolgono oggi l’ateneo catanese, fatte salve le garanzie sempre dovute e la speranza che si arrivi il più presto possibile a chiarire con certezza se e quali responsabilità penali vi siano, non possiamo che ribadire la nostra convinzione che la cancrena del clientelismo e della corruzione non sia prerogativa esclusiva del ceto politico, ma attraversi trasversalmente ogni settore della società. A poco serve l’inasprimento delle pene se, di fondo, non vi è una presa di coscienza collettiva di quanto diffusa sia, nella cultura e nella pratica quotidiana, l’inconsistenza di un senso civico che porti al rispetto della legalità come assunto etico, prima ancora che per timore delle conseguenze giudiziarie. La scelta di un docente universitario, così come di un primario o di un alto burocrate, che non premi le migliori capacità, è un delitto che rende peggiore ogni ambito in cui essa agisce. Di questo la politica deve rendersi conto e su questo dev’essere chiamata a confrontarsi senza presunzione, senza accanimento e senza ipocrite e tardive indignazioni.”

Enzo Napoli segretario provinciale in proroga

 

“Credo che; la federazione provinciale catanese del Partito Democratico, debba intervenire condannando duramente ciò che è accaduto all’interno dell’ateneo catanese. Lo dobbiamo per tutti quei studenti e docenti che continuano a credere che il libero pensiero non dovrà mai soggiacere al potere.”

Salvo Grasso

 


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