Corsa al Colle, non dimentichiamo Tanasi da Catania: un uomo per tutte le stagioni


Pubblicato il 28 Gennaio 2022

Catania a pezzi, Catania fitusa, Catania orfana di un sindaco in servizio permanente effettivo, la città degli sperti, delle mille contraddizioni del campanilismo di quartiere; questa Catania senza speranza e senza redenzione, da ieri, 27 Gennaio 2022 ha una possibilità, uno spiraglio di luce nella tenebra eterna; CATANIA INFATTI HA SCOPERTO DI AVERE UNA RISERVA DELLA REPUBBLICA!!!!!! FRANCESCO TANASI!
Il segretario eterno del Codacons che in quanto a riconferme fa quasi concorrenza a Putin, è stato indicato con ben TRE preferenze nella quarta votazione e ovviamente a questa notizia, tutti noi cittadini ligi e di buona volontà abbiamo subito messo i lenzuoli ai balconi, sparato petardi e fuochi pirotecnici perché finalmente, da quella corte dei miracoli che compone il parlamento a camere riunite (grandi elettori compresi), è uscito un nome di grande prestigio, di riconosciuta autorevolezza a livello planetario e di buon auspicio per il paese.
Tutti i big di partito, che da ieri discutono serratamente su eventuali altri nominativi da opporre a Tanasi si ritrovano a sbattere sempre contro tutti i messaggi che arrivano dalle cancellerie europee e d’oltre oceano (isola di Tonga compresa), per arrivare a tutte le maggiori testate mondiali che plaudono a questo nome per la storia che lo accompagna e per quanto ha fatto in Italia e nel mondo.
Tanasi è un uomo delle istituzioni ma pensare erroneamente che l’Italia ne possa rivendicare l’esclusiva sarebbe iniquo, ingiusto, ma ancora peggio un torto verso l’umanità tutta che lo aspetta ben assestato sul Colle più alto, accettando non senza grande delusione, di rinunciare alla sua naturale candidatura nell’ordine a: ONU, NATO, FAO, BCE, BANCA MONDIALE, PRESIDENZA UE, MASSIMINIANA, INTERCLUB, etc e tanti altri prestigiosi club e istituzioni.
Tanasi va preservato perché come l’acqua non è un bene disponibile in eterno e per le sue caratteristiche non ce ne sarà un altro, per adesso lui come ha sempre dimostrato, continua ad ignorare queste sirene che lo vorrebbero distogliere dalla sua attività principale: dipendente del Comune di Catania, ma sappiamo che non lo fa con superbia, non lo fa per indifferenza, lo fa perché è da sempre un uomo parco di esposizioni e ambizioni, un uomo a cui come direbbero i suoi conterranei “uu picca c’abbasta e u assai c’assupecchia”.
Ed è per questo che forse anche in caso di elezione alla massima carica dello Stato, lui rinuncerà e non per scortesia istituzionale ma soltanto perché farà (come qualcun’altro) una “scelta d’amore” e rimarrà qui con noi a lavorare, per noi e per la città, e noi dispiaciuti ma non tristi consci di questa immensa fortuna ce lo terremo stretto tutto per noi.
W L’ITALIA! W TANASI!


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