Cronache tragiche catanesi, disastro Tondo Gioeni: Fratelli d’Italia-An e Terra Nostra a fianco degli esercenti di via Pietra dell’Ova


Pubblicato il 16 Novembre 2016

“Chi ha investito nella nostra città non può essere lasciato solo, soprattutto chi ha attività in luoghi diversi dal centro”. Lo afferma il presidente della Commissione Commercio, Ludovico Balsamo (FdI – AN), dopo l’appello rivolto dai commercianti di via Pietro dell’Ova.

Dopo l’abbattimento del ponte di Tondo Gioeni e del nuovo piano viario che ha interessato la zona di Canalicchio, gli operatori commerciali di zona hanno registrato un forte calo di affluenza nei locali delle rispettive attività commerciali e bilanci negativi, dato l’allontanamento del flusso veicolare.

Supportati da Debora Borgese, referente nazionale del Comitato Terra Nostra (FdI – AN), i commercianti hanno lanciato un appello alle commissioni Commercio e Viabilità perchè, disponendo il senso vietato all’inizio di via Angelo Musco in direzione via Leucatia, si possa ripristinare la percorrenza di auto e l’avvicinamento di possibili clienti.

 “L’abbattimento del ponte del Tondo Gioeni è avvenuto con troppa superficialità, senza un’analisi del traffico sulla Circonvallazione: oltre agli automobilisti, anche gli esercenti di un tratto di via Pietra dell’Ova subiscono gli effetti negativi, figli di queste scelte scellerate. Per questo, con il mio pieno sostegno, hanno la loro richiesta in seduta itinerante congiunta alle Commissioni Commercio e Viabilità.”  dichiara Debora Borgese.

 La Commissione, dopo ampio dibattito, ha deciso all’unanimità di proporre all’amministrazione un contributo economico per i commercianti di Via Pietra dell’Ova sotto forma di sgravio delle tasse comunali del 2017 per far fronte alle difficoltà economiche riscontrate oggettivamente, chiedendo inoltre in via sperimentale e provvisoria l’istituzione del senso vietato su via Angelo Musco in direzione Leucatia per verificare se tale cambio della viabilità possa riportare benefici economici alle attività interessate esistenti prima del nuovo piano viario.

“È necessario mettere gli operatori commerciali nelle condizioni di poter delocalizzare le proprie attività dato che sono improvvisamente cambiate le condizioni commerciali della via”, ribadisce Ludovico Balsamo, presidente della Commissione Commercio (FdI – AN). “Quella strada, improvvisamente, non si presta più a nessuna forma di commercio e questi drastici cambiamenti non possono subirli passivamente solo i commercianti. Iniziative come l’abbattimento del ponte di Tondo Gioeni e il nuovo Piano Viabilità – conclude –  dovevano essere studiate tenendo conto di tutte le conseguenze, cosa che non è avvenuta.”

 

 

 

 

 

 

 


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