Discarica Mazzarrà Sant’Andrea: arriva il rinvio a giudizio


Pubblicato il 03 Settembre 2018

Sviluppi rilevanti per una vicenda che ha suscitato interesse nell’opinione pubblica. Il Gup presso il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, a conclusione dell’udienza preliminare, ha disposto il rinvio a giudizio degli ex amministratori di Tirrenoambiente, società che gestisce la discarica di Mazzarrà Sant’andrea, nonchè di Salvatore Bucolo, ex sindaco del comune della provincia peloritana.

E, ancora, Giuseppino Innocenti, Giuseppe Antonioli, Antonio Crisafulli, Lorenzo Piccioni (già senatore della Repubblica), tutti ex amministratori della S.p.A. Tirreno Ambiente, società oggi in liquidazione, e, appunto,  l’ex sindaco del Comune di Mazzarrà, Salvatore Bucolo, in quanto socio di maggioranza della società che gestisce la discarica, dovranno comparire  dinnanzi al Tribunale per rispondere di peculato e  corruzione continuati.

Gli imputati -comparsi in stato di libertà-erano stati arrestati (eccetto Antonio Crisafulli) nella fase delle indagini.

Il sindaco Bucalo, anch’egli arrestato, era stato revocato dall’incarico ed il Comune sciolto per collegamenti mafiosi con provvedimento del Presidente della Repubblica, che ha nominato una commissione prefettizia per la gestione dell’ente .

La società dopo il grave dissesto economico finanziario è in liquidazione mentre la discarica  è stata posta sotto sequestro giudiziario.

Liquidatore recentemente è stato nominato l’on. Sonia Alfano.

Agli ex amministratori si contesta l’appropriazione e distrazione di somme di rilevante entità. All’ex sindaco Bucolo, in particolare, si contesta, fra l’altro, di avere ricevuto dagli amministratori della società Tirrenoambiente somme rilevanti e non dovuti in diverse occasioni.

Tirrenoambiente parte offesa nel procedimento penale, assistita dall’avvocato Vito Pirrone, si è costituita parte civile.


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