Il Congresso del Pd siciliano ovvero il nulla che può essere pensato!


Pubblicato il 04 Giugno 2025

Si è ormai concluso il percorso congressuale del Pd siciliano  che è tuttora squassato dalle scosse telluriche di assestamento, infatti, il gruppo all’opposizione che non ha candidato nessuno continua a combattere contro il Segretario Barbagallo rieletto a furor di popolo con più del 40% di astenuti, battendo, in contemporanea sia il record italiano di ricorsi alla commissione di garanzia nazionale sia la gara per aggiudicarsi un bidone vuoto, come risulta, ormai, essersi ridotto il Pd siciliano. Appare strana e stucchevole questa competizione senza esclusione di colpi tra la minoranza senza candidato ed il rieletto segretario, che rischia di trovarsi senza partito!

Il Congresso appena concluso rischia di divenire la metafora della politica italiana di questo periodo, nessuna delle parti in gioco ha una proposta vera, un progetto da offrire al Partito ed al Paese, nessuna personalità riesce ad esprimere idee innovative sulle quali aggregare e rilanciare, ed , in questa fase letargica emergono bassezze di ogni tipo, si consolidano inimicizie, che divengono sempre più fatti personali avvelenando, così, il dibattito politico generale.

Ad un osservatore, anche distratto, appare in tutta la sua evidenza la totale incapacità della classe politica, nel suo complesso, di discutere di merito, di aprire un dibattito alto nel Paese, di confrontarsi sulle esigenze vere della Nazione, di affrontare le emergenze con proposte da offrire al dibattito politico e sociale. In questo deserto anche i fantomatici “corpi intermedi” non stanno tanto meglio, sia le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori sia quelle datoriali sono da tempo asfittiche, con evidenti crisi di rappresentanza e di proselitismo che vengono nascoste con maldestri tentativi di cosmesi numerica, ma, intanto, tutte rifiutano la certificazione esterna degli iscritti.

Mi pare, dunque, di poter dire che il congresso del Pd siciliano è un’altra puntata del nulla al quale siamo ormai abituati, nell’Italia di oggi la filosofia di Parmenide è ampiamente smentita, il nulla si può non solo pensare ma fare anche divenire il centro del proprio agire politico!
Iena parmenidea.


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