L’era del Pistacchio Bianco


Pubblicato il 14 Ottobre 2011

 bianco_prega_bigNé Oxford né Harvard ma Bronte. La capitale della nuova scienza politica è lì nella cittadina del pistacchio alle pendici dell’Etna, piccolo regno del senatore Firrarello Giuseppe detto “Pino”, daziere in pensione, autore di libri e ora anche promotore di un corso di formazione politica.

Venerdì e sabato la sapiente dottrina di Firrarello verrà infatti proclamata ai giovani che aspirano a seguirne le orme di politico lungimirante. La lezione sarà data in stretto accento sanconitano, il paese d’origine che ha anche ispirato i suoi scritti. Una luminosa carriera che ha già un talentuoso virgulto nel genero Giuseppe Castiglione, lui sì invece brontese dalla nascita, inarrivabile leader del Pdl, presidente della provincia di Catania e tanto altro ancora.

Secondo malelingue, pur di fottere il grammichelese Raffaele Lombardo, suocero e genero da tempo sarebbero implicati in relazioni politiche più o meno clandestine. Una di queste avrebbe come partner il senatore uscente del Pd Vincenzo Bianco, originario di Aidone sindaco di Catania oltre venti anni fa, detto “Enzo a’ ciurara”. 

I due capifamiglia brontesi come ospite d’onore del corso di formazione politica hanno infatti chiamato proprio il non indimenticabile ministro dell’Interno del governo D’Alema, quello del ribaltone del 1999 che da allora insegue vanamente il ritorno a Palazzo degli Elefanti. Quasi  un modo per ufficializzare la “fuitina” tra il brontese Pino e l’aidonese Enzo di cui tanti hanno detto  e stradetto in questi mesi. Finalmente insieme pubblicamente a giurarsi fedeltà eterna, smentendo quanti hanno impropriamente evocato la clandestinità in… Bianco.

Poco altro si sa invece dei particolari della cerimonia. Si sa solo che i confetti saranno rigorosamente al pistacchio e c’è chi dice che il cornuto maggiormente indiziato è il regalbutese che porta lo stesso nome del grammichelese.


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