Politica, “Solo Sicilia”: al via il tour delle idee per cercare soluzioni per la “sopravvivenza”


Pubblicato il 04 Marzo 2017

Al via il tour delle idee di “Solo Sicilia”. Obiettivo: dare voce ai siciliani e definire, dal basso, le priorità per un rilancio serio, vero e partecipato. Si comincia domenica, 5 marzo ore 10.30, a Caltanissetta. All’istituto “Testasecca” si svolgerà una convention dal titolo “La Sicilia prima di tutto. Il contenitore di idee e progetti, nato lo scorso mese di novembre, in una nota sottolinea che vi è “un silenzio assordante, inspiegabile e per certi versi preoccupante dell’intero panorama politico regionale”.

“SoloSicilia” – prosegue la nota – intende fare sentire la propria voce incontrando il territorio per raccogliere spunti, proposte, suggerimenti che provengono dalla gente. Piuttosto che parlare di Europa, è opportuno prima parlare di Sicilia e “rientrare in Italia”.  “È sconcertante – affermano Vincenzo Mattina e Ruggero Strano, membri del direttivo dell’associazione –  registrare a pochi mesi dal voto per le regionali, solo una “girandola impazzita di cognomi” senza che a questi corrisponda un solo straccio di idea utile al rilancio economico, sociale, culturale e imprenditoriale di una Sicilia che non ne può più. Piuttosto che interrogare il territorio sui propri bisogni ed esigenze – ragionano i due esponenti di SoloSicilia – assistiamo attoniti ai soliti giochetti di potere di una classe politica autoreferenziale, pigra e distante sempre più dai siciliani.
Abbiamo bisogno di normalità, solo questo. Noi di SoloSicilia, vogliamo reagire e non essere partecipi di questa “cronaca di una morte annunciata” che mette sempre più a repentaglio il futuro dei nostri figli, della Sicilia e dei siciliani tutti. Ecco perché – concludono Mattina e Strano – a partire da Caltanissetta, incontreremo centinaia di studenti, artigiani, agricoltori, pensionati, donne e uomini, siciliani, per discutere, dibattere, studiare insieme “soluzioni per la sopravvivenza” da offrire ad una classe politica che si ricorda della nostra terra, solo ogni 5 anni, mortificando aspettative, sogni e speranze di quanti, e siamo in tanti, credono che la Sicilia sia la regione più bella del mondo, ma anche la più maltrattata, vilipesa e umiliata”.

Giorno 11 marzo, l’associazione di cultura politica e sociale, “siciliana e sicilianista” come amano definirla i fondatori, sarà presente a Castel di Iudica, per affrontare e dibattere le problematiche dell’area del calatino e dell’entroterra siciliano. Altri appuntamenti sono previsti a Enna ed Agrigento in primavera.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]