Politica tragicomica catanese: il conclave al buio con gli Onorevoli del Pd


Pubblicato il 28 Settembre 2015

di iena reazionaria marco benanti.

Ecco la nostra surreale cronaca dell’…Evento!

In perfetta coerenza politica e climatica con il sopraggiunto autunno del nostro scontento, ecco riemergere silenziosamente dalle nebbie del Crocetta Quater e dal gas di scarico del Sud Decollato, gli Onorevoli del Partito Democratico Etneo. I silenziosi e valorosi guerrieri da sempre impegnati nella difesa civica e morale del nostro Liotru, messo costantemente in pericolo dalle potenti forze del Male, si sono dati appuntamento nella polverosa Federazione Provinciale per decretare le magnifiche sorti e progressive della cittadinanza e della Base Rossa.

Al rendez-vous democratico ci sono tutti, ma nel prestigioso conclave spiccano per etica ed estetica un solitario e guardingo Pippo Berretta in elegante completo anti sommossa con tanto di caschetto militare sopra la faccia scura e intrepida come neanche Allende sotto assedio al Palazzo della Moneda, il fantasma di Otello Marilli ormai ammogliato, la pasionaria Valeria Sudano con gli occhi ancora gonfi per le lacrime versate sulla scomparsa del compagno Pietro Ingrao, quella giovane promessa di Giovanni Highlander Burtone e la compagna di (poca) lotta e (molto) governo Concetta Raia, ad officiare il decisivo meeting ecco un candido bianco vestito Francesco Marano oramai sempre piùetereo ed estatico da quando si é riscoperto cattolico, pure devoto della
Santa e perfino organizzatore della Festa Patronale, e un abbronzatissimo Enzo Napoli, all’ assessorato regionale al Turismo per vocazione civile e segretario part time del PD Etneo per puro e ironico dadaismo.

La messa laica e sinistra si apre con un commosso minuto di raccoglimento per lo scomparso Compagno Pietro Ingrao, a seguire un intenso ricordo di Luca Sammartino e la lettura espressiva di una nota del Sindaco Bianco che riporta orgoglioso un presunto endorsement del compagno Ingrao sull’ ultima e vincente campagna elettorale di Bianco in tandem con Lino Leanza. E poi é subito accordo, fumo di sigari cubani e sentenze di condanna: Berretta costretto ad abituare le critiche all’ Amministrazione e a spargersi il capo di olio bollente, Notarbartolo accusato di essere un pericoloso terrorista infiltrato dall’ Isis nonché autore dell’ infame sparo all’ Uomo Ragno e Luca Spataro reo di piacere troppo alle donne e di essere un credibile e pericoloso candidato alla successione del neo ammogliato Michele Giorgianni nel ruolo di Dandy Dem Etneo.

Nessuna autocritica sul nulla visto e vissuto in questi anni in città e sul vuoto pneumatico dell’ attività politica, in compenso molte lacrime per il compagno Ingrao, tanti applausi per l’ Antimafia di regime, un assessorato nuovo di zecca per i compagni dell’ ex Articolo 4, un nuovo e struggente Lungomare Liberato in data forse, una splendida e splendente festa dell’ Unitá nel 2018, e una quasi unanimità per Jacopo Torrisi futuro segretario provinciale del PD. Sarà lui l’ uomo della svolta?
Ma forse c’ é chi dice No e in tal senso vanno registrati i frequenti caffè tra Davide Rambo Ruffino e il giovane Paolino Mangano, saranno loro i guastafeste? Ma a quando il prossimo Festival della Mente con Franco Battiato e Nino Milazzo?

E se il sottoscritto si prendesse la tessera del PD e giurasse fedeltà alla bandiera della rivoluzione crocettiana e della primavera catanese, potrebbe per caso aspirare a diventare addetto stampa del Comune o forza lavoro alla Bellezza Condivisa? Chissà se non si sia parlato anche di questo al meeting PD con gli Onorevoli, intanto l’ ultimo a uscire, un nostro amico, voleva spegnere la luce, maera già spenta da un pezzo e se non ne era accorto nessuno. Amen.


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