“PsicoGrillo”: spettacolo all’italiana


Pubblicato il 02 Luglio 2021

È andata in scena l’ennesimo atto dell’epilogo  degli stellari con l’elevato ex comico che è inequivocabilmente il padrone di quel giocattolo che ha creato. Ormai “a casa è leggia” senza idee, energie e forza con a” l’avvocatodelpopolo” che ha sudato sette camicie, che appare già logoro mettendo a dura prova le sue riconosciute doti mediatore.

Meglio incontrare gli eurocrati che sedare la questua di questi scappati di casa senza arte e ne parte. Sarà una banalità, ma ditemi cosa ne pensate allorché prima officiano Giuseppi di tanto onore e gloria e poi il grillo sparlante lo vuole nel ruolo di  “(vis) conte dimezzato”. Poverino avere sprecato un tempo enorme , dopo che aveva garantito a tutti che il movimento sarebbe diventato doroteo nei giorni pari e moroteo in quelli dispari. Anche per Gigino si era allontanata la prospettiva di ritornare al San Paolo a distribuire bibite liscie e gassate.Ora è confuso come tanti e non sa bene cge strada prendere.

Non c’è stato bisogno di citare il sociotuttologo che aveva previsto il destino del movimento rivoluzionario che una volta arrivato al potere diviene istituzione autocratica. E così che gira la giostra e i tempi disvelano ogni mossa, ogni parola e ogni respiro delle segrete stanze. Cosicché in poco tempo il re(vis) conte è caduto dal paradiso all’inferno e tuttavia non stupisce questo esito poiché tutti sanno che soltanto un gruppo di cortigiani si salverà dal cupio dissolvi. Adesso si tratta di valutare bene le convenienze e poi salpare o con Beppe o con Giuseppe. Sarà un gioco d’azzardo ma ne vale la pena per non fare una fine penosa. Per il programma da proporre basta solo gettare solo un po’ di polvere di stelle.

Ghino Di Tacchino.


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