Regione Sicilia, emergenza casa: dal gruppo”Nello Musumeci” proposta di legge per mutuo sociale


Pubblicato il 09 Dicembre 2012

Una soluzione per dare opportunità ai meno abbientia cura di iena senza casa

I deputati della Lista Musumeci – Nello Musumeci, Gino Ioppolo, Pippo Currenti e Paolo Ruggirello – hanno presentato all’Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge per introdurre anche in Sicilia il cosiddetto “Mutuo sociale“. Un provvedimento che permetterebbe a tante famiglie economicamente disagiate di accedere al diritto alla casa, senza vincoli.

“Si tratta di una proposta facilmente attuabile – hanno dichiarato i proponenti – come dimostra anche la Regione Lazio che ha introdotto l’art. 15 bis nella sua Legge 21/2009, disciplinando la materia e immettendo nel proprio ordinamento regionale lo strumento del mutuo sociale”.

In base alla proposta di legge, intitolata “Accesso al diritto di abitazione e alla proprietà della casa mediante mutuo sociale”, si attribuisce immediatamente, ai soggetti che ne hanno i requisiti, un diritto di proprietà dell’abitazione, ammettendoli a pagare ratealmente il costo di costruzione dell’immobile sostenuto dall’ente pubblico, direttamente a quest’ultimo, gravato dei soli interessi legali, mediante rate mensili commisurate a un quinto del reddito familiare, con sospensione dei pagamenti nel caso in cui tale reddito cessi.

L’iniziativa sarà realizzata, per ciascuna provincia dal competente Istituto Case Popolari, mediante un apposito piano di costruzione, con l’utilizzo prioritario di aree edificabili già nella disponibilità della pubblica amministrazione. Gli alloggi realizzati saranno assegnati a cittadini residenti in Sicilia.Le risorse economiche sono rinvenibili anche nello stesso patrimonio odierno degli attuali Istituti Autonomi per le Case Popolari e, più esattamente, in quella parte del loro patrimonio costituita dagli immobili ad uso non abitativo.

La nostra è una significativa iniziativa sociale – ha dichiarato Musumeci – che tende a fare della casa non un bene di lusso, ma un diritto di tutti, mentre il governo Monti impone agli italiani il pagamento dell’Imu, una tassa odiosa”.

 


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