Sicilia. Crescono le adesioni ai “ribelli rompiscatole” per salvare l’Isola. Il movimento fa riferimento a Francesco Tanasi, segretario del Codacons


Pubblicato il 19 Novembre 2012

di iena consumatriceAumenta con migliaia di adesioni il Movimento dei “RIBELLI ROMPI SCATOLE” (presenti in tutte le 9 province) fondato da una nutrita rappresentanza di cittadini, medici, avvocati, ingegneri, commercialisti, impiegati, rappresentanti di organizzazioni sociali, nell’unico desiderio comune di vedere la Sicilia rinascere a nuova vita.Il Movimento fa riferimento a Francesco Tanasi, siciliano, Segretario Nazionale CODACONS, ormai noto in tutta Italia come “ribelle rompiscatole” e da anni impegnato a difendere i diritti dei cittadini.“Non è più possibile ignorare i problemi dei cittadini siciliani –affermano i promotori – è necessario che il GOVERNO NAZIONALE e quello REGIONALE intervengano a favore del risanamento della Sicilia. Chiediamo azioni concrete in modo da far risollevare la Sicilia dal degrado. Un’isola carente di infrastrutture con strade colabrodo, mezzi di comunicazione inefficienti e ferrovie ancora ad un solo binario”. Si rende necessario un intervento mirato e veloce. L’immagine che la Sicilia sta offrendo di sé, non rispecchia le vere bellezze e potenzialità dell’Isola, e crea un ristagno anche nel settore turismo, oltre agli innumerevoli disagi per i cittadini che vi abitano e vi lavorano”. I comitati vogliono proseguire con tenacia in questa azione per dare riscatto alla Sicilia sempre dimenticata nonostante le innumerevoli potenzialità in grado di esprimere in molti settori della vita sociale e dell’economia.Anche la nostra testata in più occasioni ha rilanciato, condividendole in pieno, le iniziative del Codacons e di Francesco Tanasi. Pure noi siamo dei “RIBELLI ROMPISCATOLE”.


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