Castiglione toglierà dalla giunta l’assessore Rotella, condannato in primo grado a due anni e tre mesi per il “buco di bilancio”?


Pubblicato il 18 Ottobre 2011

Domenico_RotellaIl presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, revocherà la delega all’assessore Domenico Rotella (nella foto), nei giorni scorsi condannato in primo grado a due anni e tre mesi per il clamoroso buco nel bilancio del Comune di Catania? Oppure Castiglione confermerà la fiducia al suo assessore?

Il problema si pone anche alla luce della richiesta di dimissioni già depositata dai consiglieri provinciali Valerio Marletta (Rifondazione-Federazione della Sinistra), Antonio Tomarchio (Comunisti Italiani-Federazione della Sinistra) e Giacomo Porrovecchio (Italia dei Valori).

Per carità, fino a quanto non saranno consumati tutti i gradi di giudizio vige la presunzione d’innocenza, ma una sentenza di primo grado non può essere accontonata alla stregua di un avviso di garanzia o di una chiusura d’indagini. Una sentenza è un provvedimento emesso da un giudice dopo aver ascoltato le ragioni dell’accusa e della difesa. E’ un atto che, almeno sino a quando un altro giudice non riterrà di sconfessarlo, merita tutto il rispetto di chi ricopre cariche istituzionali, specie di primo piano.

E poi mentre nessuno potrà, per esempio, costringere l’on. Filippo Drago, sindaco di Aci Castello, condannato alla stessa pena nello stesso processo, a dimettersi perché eletto direttamente dal popolo, al contrario l’assessore Rotella è stato designato in giunta dal presidente Castiglione. E quando si nomina un assessore lo si sceglie perché in quel momento storico lo si ritiene il più indicato tra tanti altri. Per il presidente Castiglione sarà ancora così? Riterrà ancora Domenico Rotella la persona più indicata a ricoprire la carica di assessore nella sua giunta oppure per il leader regionale del PDL le sentenze di primo grado, pur non avendo un valore definitivo sotto l’aspetto giudiziario, hanno comunque un peso sociale e politico?

Anche perché la scelta che Giuseppe Castiglione adotterà in merito alla questione Rotella dovrà essere riletta alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal neo segretario del suo partito Angelino Alfano nei primi giorni dalla nomina: Alfano ha chiaramente preannunciato che il PDL presterà molta più attenzione alle vicende giudiziarie che riguarderanno gli esponenti del PDL. E noi ci auguriamo per lui che non dia uno sguardo dalle parti di Catania perché altrimenti rischierebbe di rimanerci secco tra le vicende giudiziarie che interessano Scapagnini, diversi suoi ex assessori del PDL, uno dei quali oggi sindaco di Aci Castello, condannato in primo grado con Scapagnini e Rotella. Quest’ultimo, poi, al momento risulta indagato anche nell’ambito dell’inchiesta relativa alle promozioni facili al Comune di Catania, insieme allo stesso Scapagnini e ad altri 38 assessori (di varia estrazione politica, dal Pdl al Mpa, all’Udc). Per quest’ultima inchiesta qualcuno ipotizza che la Procura potrebbe anche avanzare richiesta di archiviazione. Vedremo.

In merito alla richiesta di dimissioni presentata nei confronti dell’assessore Rotella dai consiglieri provinciali Valerio Marletta (Rifondazione-Federazione della Sinistra), Antonio Tomarchio (Comunisti Italiani-Federazione della Sinistra) e Giacomo Porrovecchio (Italia dei Valori) ecco il passaggio saliente dell’atto a firma dei tre: “Chiediamo con grande forza all’assessore Rotella di rimettere il mandato. Si difenda, come è suo diritto, nelle sedi opportune, ma lasci la sua carica di amministratore pubblico. Qualora, come è prevedibile, l’assessore Rotella non voglia rassegnare le sue dimissioni, chiediamo al Presidente Castiglione di ritirare la delega. Presunzione di innocenza o meno, non possiamo permetterci di continuare ad avere come amministratori personaggi politici sui quali pendono accuse gravissime”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]