“Trantinate”, tutte le minchiate minuto per minuto: il quasi “delirio populista” del “sindaco devoto”!


Pubblicato il 05 Febbraio 2025

Il centrosinistra valuti una candidatura di Trantino per potere vincere alle prossime elezioni!

Accompagnato dai dolci suoni del “popolo catanese” in festa per la sua patrona, il sindaco di Catania sta “producendo” una nuova stupefacente “puntata” del suo “film” sulla città. Cinema d’autore di provincia, precisiamo, in linea con l’ambito di un luogo di migliaia e migliaia di abitanti. Per i cittadini c’è sempre tempo.

Le ultime “giornate trantiniane” rappresentano una sorta di “climax rossiniano” a base di populismo di terza categoria (che supera anche “Gigetto Populista Perfetto” ovvero l’Arcivescovo di Catania Luigi Renna), di ipocrisia un tanto al chilo, di autentiche falsità (il “sindaco del popolo”), insomma uno spettacolo tragicomico, se non semplicemente osceno. Come scriviamo da tempo (spesso in solitudine) di fronte alle grandi scelte (Porto, Corso dei Martiri ex San Berillo Vecchio, invasione supermercati, urbanistica e dirigenti, gestione privatistica del territorio, scarsa o inesistente attenzione alle periferie) Trantino si mostra, in sostanza, il “sindaco dei privati”, il popolo può sempre attendere.

Di fronte a simili show la “stella mediatica” dell’ex Enzo Bianco (anche lui presente alla festa dei catanesi devoti) sembra tramontare: una sorta di 4-0, secco, definitivo, senza parole. Una superiorità ormai acclarata, in quanto a mediaticità e al racconto di una “città inesistente”.

La “performance” è cominciata col solito intervento sul quotidiano locale, per poi proseguire sui social e con altre dichiarazioni, una addirittura in cui lo “sceriffo” (contro i “signor Nessuno”) si è paragonato addirittura a Braveheart (informatelo che alla fine del film l’eroe scozzese viene decapitato).

“Cuore impavido” in versione catanese si è mostrato ancora in foto e video degne di una villaggio sudamericano, quei posti dove si vive in mezzo alla melma ma si ha il televisore in stanza. Del resto, la società catanese -in linea con quella italiana- è su livelli culturali analoghi o quasi.

Insomma, dopo il “Trantino sceriffo”, “Trantino vigile urbano”, il “Trantino influencer”, il “Trantino maestro di vita”, il “Trantino controllore della munnizza”, si rinnova il “Trantino devoto”, ma attenzione attenzione arriva anche il “Trantino Top Gun” dopo la visita dello stesso alla Guardia Costiera di Catania (vedi foto). Per non parlare del “Trantino giureconsulto” capace di dichiarare contemporaneamente sulla vicenda del nuovo assessore alle attività produttive, imputato in un processo, prima di non saperlo e poi che il “processo è a binario morto”. Trovate voi la logica.

Anche per questo, ribadiamo quanto già scritto: il centrosinistra, se vuole vincere, pensi ad una candidatura di Trantino. Perchè è perbene e ha a cuore le persone perbene, lotta contro chi fa schiamazzi e si comporta male in centro (con relativa ordinanza del Prefetto della “Repubblica antifascista”, arrivata dopo l’ordinanza “antibivacco”-risalente a qualche tempo fa- del sindaco di Catania), vuole le Ztl, non vuole le doppie file delle auto, insomma lotta per tante cose care all’elettorato del centrosinistra.

Finalmente, si vince con Trantino, pensateci!


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