PATTO CON IL DIAVOLO? E PERCHE’ NO?


PATTO CON IL DIAVOLO? E PERCHE’ NO?

DI MARCO BENANTI

Cosa fanno un gruppo di anziani che, a metà pomeriggio di un week-end di una primavera incipiente, si incontrano? Cosa mette assieme Totò Cuffaro, Enzo Bianco, Giovanni La Via davanti al volto di un gigante come Don Sturzo? Dicono “motivi culturali”, grazie all’impegno della Nuova Democrazia Cristiana e dei suoi responsabili.

Era l’ora del thè (inglese, magari con qualche biscottino)? No, si discuteva di accademia, pardon di Europa. Mentre il mondo è in fiamme per mano del nazionalismo infame di un novello zar(accompagnato da tanti ammiratori più o meno nascosti, uniti -da destra a sinistra passando per i populisti e i cattolici integralisti- dall’odio per la società aperta).

A Catania ieri, in centro, si si sono rivisti per qualche ora personaggi e coreografie da Prima Repubblica. Fra scudi crociati ed edere (a proposito, ma i laici in Italia dove sono finiti?) è stato un tripudio di parole belle (e di circostanza), di elogi e di autoelogi, di odori raffinati e di sudori incalzanti. Età media del pubblico? 70 anni andanti con brio, dicono le malelingue. Abbiamo rivisto “eroi” della Prima Repubblica catanese, dall’intramontabile Mario Coppa, commercialista in Catania, passato indenne da “mezzo chilo” di partiti negli ultimi 30 anni, ad Elio Tagliaferro, la “motoretta più veloce del West catanese”, un uomo “impegnato nel sociale”, a lungo campione di patronati e solidarietà, dicono. In prima fila, la nobile muratoria in bella mostra, con l’esperta in comunicazione Amanda Succi, dietro e davanti altra umanità più o meno stagionata. E quello lì chi è? Il senatore Roberto Commercio. E là vicino? Ma chi è quello, Pippo Basile da Acireale, prode di mille battaglie scudo crociate?

E davanti la sede di Palazzo Landolina, chez Teatro Bellini di Catania, chi stazionava? Il generale in riserva della Guardia di Finanza Carmine Canonico. A pochi metri l’ “Uomo più Democristiano del Mondo”, l’avv. Giuseppe Marletta, già assessore, già con la Dc appena nato, nipote dell’indimenticabile Orazio Sapienza, un pezzo di Storia. Democristiana.

Intanto, la discussione è andata avanti, in mezzo a qualche sbadiglio e a caffè tonificanti. “Ma Enzo Bianco perchè si siede accanto a Totò Cuffaro?” -si è chiesto qualcuno. Per “motivi culturali” è stata la risposta di altri. Non abbiate timore di credere: del resto, come disse quel famoso regnante di Francia, “Parigi val bene una Messa”. Magari per arrivare in qualche Palazzo? Traduzione? In Italiano si traduce più o meno così: “Franza o Spagna, basta che se magna”. 

Marco Benanti


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